Una donna di 72 anni è stata stroncata dal virus West Nile. Una notizia che in poche ore ha fatto il giro dell’intero comune e che sta seminando il panico.
A confermare la brutta notizia è stato il sindaco Raffaele De Leonardis attraverso un post su Facebook: “È una notizia che ci addolora profondamente.
Questo pomeriggio è deceduta la nostra concittadina di 72 anni, ricoverata da diversi giorni in condizioni critiche dopo aver contratto il virus West Nile.
A nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia, molto nota a Qualiano, ai suoi cari e a quanti oggi piangono la sua scomparsa.
Manteniamo un costante confronto con le autorità sanitarie competenti. Sono altri 3 i contagiati del virus in città. Da circa dieci giorni non abbiamo comunicazione di altri contagi.
Invitiamo i cittadini a seguire le indicazioni di prevenzione già diffuse”.
Come difendersi: cosa fare davvero
Per la febbre West Nile non esiste vaccino né cura specifica. L’unica arma è la prevenzione. E non è quella dei rimedi della nonna.
Ecco le regole, chiare, diramate dalle autorità sanitarie:
Stop ai ristagni, dove nascono le zanzare.
Svuotate sottovasi, secchi, bacinelle e copertoni. Cambiate ogni giorno l’acqua delle ciotole degli animali. Non lasciate le piscinette dei bambini piene. Grondaie pulite e tombini trattati con larvicidi. Cisterne e bidoni di acqua piovana sempre coperti con teli ermetici o zanzariere.
Sì attendono ora comunicazioni ufficiali da Comune e ASL.
I sintomi
L’80% delle infezioni da virus West Nile è del tutto asintomatico. Il restante 20% sviluppa sintomi lievi simili a un’influenza, mentre in meno dell’1% dei casi si manifestano forme gravi con coinvolgimento neurologico, più frequenti negli anziani o nelle persone fragili