Napoli, disastro a Oporto: Allegri non trova la strada per uscire dalla crisi

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FOTO SSC NAPOLI

Notte da incubo per il Napoli, che crolla al do Dragão sotto i colpi del Porto e vede complicarsi ulteriormente una stagione già estremamente difficile. La sconfitta per 4-1 in Champions League arriva in un momento delicatissimo: gli azzurri sono già in difficoltà in campionato, con appena 14 punti in 10 giornate, e ora rischiano seriamente di compromettere anche il cammino europeo, avendo raccolto soltanto 3 punti nelle prime quattro partite della League Phase. Una crisi che non può essere ricondotta esclusivamente ai risultati. Da una parte pesano alcune scelte societarie compiute in estate, con una rosa che sembra aver bisogno di nuovi innesti, energie e maggiore compattezza.

Dall’altra c’è la gestione tecnica di Max Allegri, che dopo la difficile esperienza al Milan non sembra essere riuscito a invertire la rotta. Il Napoli appare privo di identità, idee e certezze, con una squadra che fatica a reagire alle difficoltà e a trovare una direzione precisa. La sconfitta di Oporto rischia così di trasformarsi nell’ennesimo campanello d’allarme di una stagione che sta prendendo una piega sempre più preoccupante.

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Porto-Napoli, 4-1: notte da incubo per gli azzurri, è crisi totale

Una prima frazione sottotono per il Napoli, che fatica a trovare ritmo e a entrare realmente in partita. Nonostante le difficoltà, gli azzurri riescono comunque a trovare il pareggio proprio allo scadere. Il Porto passa in vantaggio dopo appena undici minuti: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Gabri Veiga trova in area Jan Bednarek, che supera Alex Meret con un colpo di testa vincente. La squadra di Max Allegri accusa il colpo e non trova la giusta reazione, mostrando diverse disattenzioni e una manovra lenta e prevedibile. Al 43′, però, arriva il pareggio azzurro: Matteo Politano calcia dal limite dell’area, trovando la respinta di Diogo Costa. Sul pallone si avventa Rasmus Hojlund, che tenta nuovamente la conclusione, ma il portiere portoghese si supera ancora. Sulla seconda respinta è però prontissimo Scott McTominay, che trova il tap-in vincente e ristabilisce la parità.

Nella ripresa il Napoli di Allegri continua a mantenere un atteggiamento rinunciatario, con il baricentro basso e senza riuscire a costruire occasioni pericolose. Gli azzurri appaiono privi di idee e aggressività, lasciando completamente l’iniziativa al Porto. La formazione portoghese spinge con insistenza e, dopo diverse occasioni, trova il nuovo vantaggio al 71′ con uno straordinario Gabri Veiga, vecchio obiettivo di mercato proprio della squadra azzurra. La rete spezza definitivamente l’equilibrio e apre la strada al dilagare dei padroni di casa. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Kiwior trova il gol del 3-1, mentre Samu chiude definitivamente i conti trasformando un calcio di rigore per il definitivo 4-1. Una ripresa da dimenticare per i partenopei, incapaci di reagire e di opporsi alla pressione portoghese.

A cura di Domenico Ciccarelli

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