Quaranta secondi, un errore di posizione del numero 5 del Napoli, un gol non facile di Strefezza: un tiro, un gol. Fine della partita.
Il Parma piazza il pullman, la panchina e pure l’ambulanza davanti alla porta e il Napoli completamente spaesato mette in scena un assedio completamente sterile.
Tiri da fuori? Neanche a parlarne. Pochi e disperati. I quattro a centrocampo si sovrappongono e disorientano, Hojlund sempre troppo spalle alla porta, Lobotka novantanove volte su cento la passa indietro….
Anche se quell’unica volta che ci prova a verticalizzare, da il via all’azione del gol. Infondo un po’ ci abbiamo creduto ma, a prescindere dall’Inter, va detto che la squadra va un po’ “rimodernata” scegliendo chi merita di restare soprattutto in considerazione delle motivazioni e degli stimoli.
Il Napoli dalle due facce: quella da casa e quella da trasferta.
Vabbè testa alla Lazio, obiettivo: consolidare il secondo posto.
Forza ragazzi






