Avevamo paura del Frosinone, diciamocelo. Tutti, vedendo la corsa delle ultime partite, abbiamo pensato: ci faranno pelo e contropelo. E invece…
Una notte così, al Maradona, non si vedeva davvero da tempo. Il 3-0 restituisce agli azzurri “qualche” certezza, un po’ di solidità e un sorriso che mancava da un po’.
Merito di una scossa tattica e di individualità finalmente determinanti. La vera chiave della serata è stata la svolta tattica: il cambio modulo ha dato i suoi frutti, regalando alla squadra una fluidità e una pericolosità offensiva che sono parse nettamente superiori rispetto alle uscite precedenti.
In mezzo alla manovra a dettare i tempi ci ha pensato un KdB illuminante: il belga ha fatto la differenza con geometrie sopraffine, lucidità e la solita freddezza, mista a “sdegno” dal dischetto.
Neres fa Neres (era ora).
Menzione positiva anche per Badiashile: gettato nella mischia, questa volta, ha disputato una partita discreta.
Unico neo di serata, la nota stonata in avanti: Lucca continua a incespicare, faticando a trovare il guizzo giusto e confermando un momento di appannamento sottoporta. Ma con i tre punti in tasca e la scossa dei nuovi dettami tattici, la marcia del Napoli può finalmente ripartire.






