Non è prevista una rivoluzione copernicana nel nuovo Napoli: certo, cinque o sei della rosa attuale andranno via, ma senza grossi scombussolamenti o ridimensionamenti. In bilico su tutti Meret.
Fosse rimasto Conte sarebbe partito, ma adesso lo scenario può cambiare. Via, a scadenza, sia Jesus che Spinazzola: non verrà proposto il rinnovo, anche perché era considerati fedelissimi di Conte.
Pastorello e Manna hanno appuntamento a inizio della prossima settimana per decidere il prezzo di Lukaku: pagato 30 milioni, il Napoli non vuole perderlo a zero.
Manca un anno di contratto, si potrebbe puntare a una rescissione (guadagna 8,5 milioni di euro) ma questo dipende anche dal Mondiale: se dovesse davvero recuperare con il Belgio, anche il Napoli ne trarrebbe beneficio. Di sicuro, va via. Il Fenerbahce lo sta tentando, un’opzione.
Ma attenzione anche al Porto, dove c’è Farioli. Manna vuole subito andare a colmare un vuoto che il club si tracina da un paio di anni, quello del vice Di Lorenzo.
Non è Juanlu del Siviglia, ormai appare davvero vicinissima la conclusione dell’operazione Anan Khalaili, israeliano di 22 anni di proprietà dell’Union Saint-Gilloise che quest’anno ha brillato in Champions League (tre gol in otto presenze, di cui uno all’Atalanta) e ha conquistato la Coppa del Belgio.
Con l’entourage del classe 2004 c’è già un’intesa di massima: 5 anni a 900mila euro a stagione.
Giusto per iniziare. Più bonus. Poche le valutazioni ancora in corso, ma Napoli e Unione Saint-Gilloise sono ancora distanti sul prezzo del terzino: i belgi chiedono 25 milioni (il 25 per cento andrà il Maccabi Haifa), il Napoli vuole offrire una base di 17 milioni e poi dei bonus legati alla qualificazione in Champions. Il sì di Khalaili facilita la trattativa con i belgi.
Al lavoro
Politano ha un’altra tentazione araba. Ma dirà di no anche questa volta: ha un contratto con il Napoli e vuole continuare. Ci sono i rinnovi. McTominay e Rrhamani, per primi. Manna non considera tramontata la trattativa con Kerim Alajbegovic ma adesso ci sono troppi club che lo hanno adocchiato e il prezzo è schizzato alle stelle.
La priorità a centrocampo resta Arthur Atta dell’Udinese, profilo ritenuto ideale per rinforzare la mediana azzurra anche perché pronto a dire di sì a uno stipendio da 1,6 milioni per 5 anni.
Ma non solo Atta, perché a centrocampo De Laurentiis è rimasto stregato anche da Kenneth Taylor, centrocampista olandese classe 2002 esploso della Lazio di Sarri. Valutato circa 25 milioni e preso dall’Ajax a gennaio.
Sondato il Cagliari, con cui ci sono ottimi rapporti, per vedere il prezzo di Sebastiano Esposito. Torna Marin dal prestito (l’ennesimo) all’Espanyol. E torna per restare. E al nuovo tecnico verrà chiesto di valutare Marianucci.
Non verranno fatte altre operazioni in difesa nonostante qualche sondaggio per Gila della Lazio ci sia stato. E lo stesso vale per Karim Coulibaly del Werder Brema: ha 18 anni ed è finito nello scouting azzurro, ma c’è già un’asta spietata attorno al suo cartellino.
Altri acquisti De Laurentiis vuole che siano considerati i rientri dai prestiti. Un piccolo esercito. C’è Lucca, 35 milioni e un rendimento negativo anche in Premier.
Noa Lang, che dopo la parentesi con Conte non è andato oltre qualche lampo con Galatasaray. Che, infatti, non intende riscattarlo (30 milioni). Ngonge e Lindstrom, costati rispettivamente 20 e 30 milioni, verranno girati in prestito. Cajuste verrà riscattato dall’Ipswich per 15 milioni. (Fonte: Il Mattino)






