Meret: “Voglio vincere ancora con la maglia del Napoli”

Le foto presenti su "esserepartenopei.it" sono state in parte prese da internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione, indirizzo email redazione@esserepartenopei.it che provvederà prontamente alla rimozione.

Alex Meret racconta il recupero dall’infortunio, il rapporto con Allegri e gli obiettivi del Napoli: «Dobbiamo ambire sempre a vincere i trofei». Il portiere parla anche di Nazionale e Mondiale.

«Napoli è una piazza importante, una squadra importante, che deve ambire sempre a provare a vincere i trofei». 

Alex Meret non si nasconde e, ai microfoni di Kiss Kiss Napoli, parla a 360 gradi del suo momento, del recupero dall’infortunio, del rapporto con Massimiliano Allegri, degli obiettivi del Napoli e della sua lunga esperienza in azzurro.

Il portiere è tornato a lavorare sul campo e vede ormai vicino il rientro in gruppo. Nel corso dell’intervista ha affrontato anche il tema della pressione, dell’evoluzione del ruolo e della Nazionale, raccontando il suo percorso con il Napoli e le ambizioni per la stagione.

Meret, come stai? Quando tornerai in gruppo?

Il primo tema affrontato da Alex Meret riguarda naturalmente il suo recupero. Il portiere ha spiegato nel dettaglio il lavoro svolto nelle ultime settimane e ha indicato anche una possibile tempistica per il ritorno ad allenarsi con i compagni.

Come stai? Come procede il recupero e quando pensi di poter tornare in gruppo?

Meret: «Ho fatto un lavoro personalizzato, sia sul campo che in palestra e facendo terapie. Questa settimana ho iniziato a fare anche un lavoro più specifico sul campo. Se tutto va come deve andare, la prossima settimana dovrei rientrare in gruppo e spero di poter essere a disposizione per la prossima partita».

Il rientro appare quindi vicino. Dopo il lavoro individuale, l’obiettivo è tornare progressivamente a lavorare con la squadra e ritrovare la piena disponibilità per la gara successiva.

Cosa è cambiato maggiormente in Meret dopo tanti anni a Napoli?

L’esperienza maturata in azzurro ha inevitabilmente cambiato anche il portiere. Arrivato a Napoli molto giovane, Meret ha raccontato quanto sia cresciuto dal punto di vista personale e nella gestione delle diverse situazioni che fanno parte della carriera.

Cosa è cambiato maggiormente in te dopo tanti anni a Napoli?

Meret: «Sicuramente sono più esperto, riesco a gestire meglio determinati momenti, determinate pressioni. Sono arrivato qua molto giovane, adesso ho anche due figli e con la mia famiglia ci troviamo molto bene a Napoli. Sicuramente sono cresciuto tanto».

Qual è il segreto di Meret nella gestione della pressione?

Napoli è una piazza che porta con sé grande attenzione e aspettative. Il portiere ha spiegato di aver imparato a selezionare le opinioni alle quali dare maggiore peso, cercando di mantenere equilibrio e concentrazione sul lavoro quotidiano.

Come gestisci la pressione e tutte le voci che arrivano dall’esterno?

Meret: «Lavoro ogni giorno con umiltà e sacrificio. Cerco di isolarmi un po’ da quelle che sono le tante voci che ci sono a Napoli. Cerco di dare importanza al giudizio delle persone che ne capiscono e delle persone che mi sono vicine. Bisogna cercare di mantenere sempre un equilibrio».

Quanto conta la fiducia dell’allenatore?

Nel percorso di un portiere, la fiducia dell’allenatore e dei compagni può avere un peso importante. Meret ha sottolineato quanto sia fondamentale avere continuità e sapere di poter contare sul sostegno della squadra anche dopo un errore.

Quanto è importante sentire la fiducia dell’allenatore e dei compagni?

Meret: «È molto importante. La continuità e la fiducia dell’allenatore e dei compagni sono fondamentali. Gli errori fanno parte del processo, possono capitare. Sapere di avere fiducia anche dopo un errore sicuramente aiuta».

Come è cambiato il ruolo del portiere?

Il calcio moderno ha modificato profondamente anche il lavoro degli estremi difensori. Meret ha parlato delle nuove regole e delle diverse richieste tattiche, spiegando come il portiere debba essere sempre più pronto ad adattarsi alle situazioni di gioco.

Quanto è cambiato il ruolo del portiere negli ultimi anni?

Meret: «È cambiato tanto. Adesso con la nuova regola dei cinque secondi hai meno tempo per pensare e per impostare l’azione dal rinvio o dalla rimessa. Il calcio è cambiato, prima si cercava molto di più la costruzione dal basso, mentre adesso, anche per il pressing alto delle squadre, si cerca spesso di giocare più direttamente. Bisogna adattarsi».

Dopo i trofei vinti, la fame è ancora la stessa?

Meret ha già conquistato trofei importanti con il Napoli, tra cui due Scudetti, una Coppa Italia e una Supercoppa. La domanda sulla fame di vittorie porta il portiere a ribadire quanto sia forte l’ambizione di continuare a competere ai massimi livelli.

Dopo tutto quello che hai vinto con il Napoli, la fame è ancora la stessa?

Meret: «Sarebbe grave se fosse il contrario. Napoli è una piazza importante, una squadra importante, che deve ambire sempre a provare a vincere i trofei. Bisogna sempre cercare di avere questa ambizione».

NAPLES, ITALY – DECEMBER 08: Alex Meret of SSC Napoli during the Serie A match between Napoli and SS Lazio at Stadio Diego Armando Maradona on December 08, 2024 in Naples, Italy. (Photo by Ivan Romano/Getty Images)

Come sta vivendo Meret il nuovo Napoli di Allegri?

Il rapporto con Massimiliano Allegri è un altro dei temi centrali dell’intervista. Il portiere ha raccontato come il gruppo stia lavorando con il nuovo allenatore e quali siano le principali richieste del tecnico durante gli allenamenti.

Come ti trovi con Massimiliano Allegri? Che impressione ti sta facendo il nuovo allenatore?

Meret: «Ci stiamo trovando molto bene, sia il gruppo che personalmente. Ci sono richieste diverse, gli allenamenti sono intensi. Il mister dà molto peso al gesto tecnico e all’importanza di ogni pallone. Sicuramente ci sono mancati alcuni risultati, però penso che se continuiamo a seguire quello che ci chiede e facciamo quello che possiamo fare, possiamo toglierci delle soddisfazioni».

Meret: «Essere competitivi su tutti i fronti»

Dopo aver parlato del lavoro quotidiano, il discorso si sposta inevitabilmente sugli obiettivi. La stagione è ancora lunga e il portiere invita a non guardare soltanto ai punti già persi, mantenendo l’attenzione sulle possibilità ancora a disposizione del Napoli.

Qual è l’obiettivo del Napoli in questa stagione?

Meret: «Essere competitivi su tutti i fronti. La stagione è ancora all’inizio, magari abbiamo lasciato qualche punto per strada, però c’è ancora tanto tempo. Dobbiamo cercare di arrivare il più lontano possibile in tutte le competizioni».

Cosa direbbe Meret al sé stesso del primo giorno a Napoli?

Il portiere è tornato anche con la memoria ai suoi primi giorni in azzurro. Un ricordo particolare è legato proprio al primo allenamento in ritiro, quando un infortunio al braccio lo costrinse a rimanere fuori per diversi mesi.

Se potessi parlare al Meret del primo giorno a Napoli, cosa gli diresti?

Meret: «Gli direi di stare attento al primo allenamento, visto che mi sono rotto il braccio al primo allenamento in ritiro e sono stato fuori quattro mesi. Gli direi di lavorare con umiltà, sacrificio e dedizione, dando il giusto peso a quello che dicono le persone e pensando soprattutto a fare il portiere e a dare il mio contributo».

Meret e la Nazionale: il dispiacere per l’esclusione

L’ultima parte dell’intervista è dedicata alla Nazionale italiana. Meret ha spiegato di non aver parlato direttamente con il nuovo commissario tecnico Roberto Mancini, ma di aver avuto un confronto con il preparatore dei portieri. Il portiere non nasconde il dispiacere per la mancata convocazione, legata anche al suo infortunio.

Hai avuto modo di parlare con il nuovo commissario tecnico Roberto Mancini? Come hai vissuto la mancata convocazione?

Meret: «Non ho parlato direttamente con il mister, ho parlato con il preparatore dei portieri. Mi è dispiaciuto non essere stato convocato, anche perché ero infortunato. La Nazionale è sempre un orgoglio».

Mathias Olivera of SSC Napoli and Alessandro Buongiorno celebrate with Alex Meret after he saves a penalty kick of Santiago Gimenez of AC Milan during the serie Serie A Enilive match between SSC Napoli and AC Milan at Stadio Diego Armando Maradona on March 30, 2025 in Naples, Italy (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto via Getty Images)

Meret, l’obiettivo è il Mondiale

Dopo il riferimento alla convocazione, Meret guarda già ai prossimi obiettivi dell’Italia. Il portiere sottolinea l’importanza della qualificazione e manifesta il desiderio di far parte del gruppo che proverà a raggiungere il prossimo Mondiale.

Quali sono gli obiettivi con la Nazionale?

Meret: «L’obiettivo è qualificarci e fare bene agli Europei, poi qualificarci al Mondiale. È da troppo tempo che l’Italia non partecipa al Mondiale. Personalmente spero di esserci e di poter far parte del gruppo».

Il saluto di Meret ai tifosi del Napoli

Prima di chiudere l’intervista, il portiere ha voluto rivolgere un messaggio diretto ai tifosi azzurri, accompagnato dall’immancabile invito a sostenere la squadra.

Vuoi lasciare un saluto ai tifosi del Napoli?

Meret: «Un saluto a tutti e vi aspettiamo allo stadio. Forza Napoli sempre!». (Intervista e foto radio Kiss Kiss Napoli)

Condividi articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto
tutte le notizie sul Napoli calcio
Panoramica privacy

Questo sito web utilizza i cookie in modo da poter fornire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie vengono memorizzate nel tuo browser e svolgono funzioni come riconoscerti quando torni sul nostro sito web e aiutano il nostro team a capire quali sezioni del sito trovi più interessanti e utili.