Altro che ridimensionamento. Il Napoli guarda al futuro e Aurelio De Laurentiis rilancia le ambizioni del club attraverso nuovi investimenti e infrastrutture. Il presidente azzurro ha praticamente ufficializzato il progetto del nuovo centro sportivo e, durante l’incontro con la stampa estera in occasione del premio ricevuto a Roma, ha dedicato ampio spazio anche alla costruzione di uno stadio di proprietà.
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Napoli, nuovo centro sportivo: De Laurentiis accelera sul futuro azzurro
Sul nuovo impianto De Laurentiis ha svelato un passaggio importante: “Per la questione stadio, ho una lettera d’intenti firmata un mese fa con la Q8, che a Napoli Est ha individuato 38 ettari. Lì ho progettato uno stadio da 70mila posti, con 120 sky box, ristoranti e tutto il resto“.
Un progetto ambizioso che non riguarderebbe soltanto il calcio. “In aggiunta ci sarà un museo interattivo, realizzato con la mia agente di Los Angeles, dove sarà possibile giocare virtualmente una partita con chi si vuole: Maradona, Cavani, Higuain. Per realizzarlo serviranno tempo e milioni di dollari“, ha spiegato il patron azzurro.
De Laurentiis ha poi chiarito quale sarebbe la filosofia del nuovo stadio: “La pista d’atletica no, la lasciamo a chi deve fare atletica“. Inevitabile il confronto con il Maradona e con le problematiche riscontrate negli ultimi anni: “Ogni estate, quando il Comune organizza i concerti al Maradona, io devo rifare il terreno di gioco e quest’anno mi hanno quasi rotto anche le tubature dell’irrigazione”.
Il Presidente ha contestato anche i costi sostenuti dal Napoli: “Mi viene da ridere quando il Comune sostiene che paghiamo 900mila euro all’anno. Noi, tra una cosa e l’altra, arriviamo a circa due milioni all’anno e possiamo utilizzare lo stadio soltanto il giorno della partita”.
De Laurentiis non cambia idea: “Il Maradona va abbattuto”
Netta, infine, la posizione sul futuro dell’attuale impianto: “Quello stadio andrebbe demolito“. Aurelio De Laurentiis non crede neppure che i 200 milioni ipotizzati per la riqualificazione possano bastare: “Con 200 milioni al Maradona gli fai appena una carezza”.
La strada indicata dal presidente è dunque chiara: “Continuerò a giocare da loro finché non avrò costruito il nuovo stadio. Non ci metterò una vita, serviranno 24 mesi. E sarà uno stadio finanziato completamente da me”. Altro che ridimensionamento: tra centro sportivo e nuovo stadio, il Napoli vuole costruire oggi le fondamenta della propria crescita futura.