Sembrava essere una notte magica, quelle serate di cui è tanto abituato il Maradona. La gara la apre il Chelsea, ma il Napoli non molla e la ribalta prima dello scadere degli iniziali 45′: è una magia di Antonio Vergara a rimettere in riga il match, con Rasmus Hojlund che porta gli azzurri avanti. Nel secondo tempo, però, scende il gelo… i Blues riagganciano i partenopei e trovano il sorpasso a 10 minuti dalla fine. Una sconfitta che, purtroppo, decreta l’eliminazione degli uomini di Antonio Conte dalla UEFA Champions League.

Napoli-Chelsea, 2-3: gli azzurri eliminati dalla Champions
Un primo tempo da vera e propria Champions League: prevale l’alta intensità. Le due squadre lottano su ogni pallone, poiché la posta in palio è alta. È il Chelsea passare in vantaggio, grazie ad un penalty causato da Juan Jesus e realizzato da Enzo Fernandez. Il Napoli, però, non esce mentalmente dalla gara e riesce a reagire. Al 33′ ci pensa Antonio Vergara: il gioiello partenopeo ristabilisce la parità con un capolavoro che fa esplodere il Maradona.
La ribalta l’uomo più atteso della serata: Rasmus Hojlund. Il centravanti danese trova la seconda rete e di conseguenza il vantaggio azzurro, su assist di Mathias Olivera. Si va negli spogliatoi sul 2-1. Come spesso capita, però, il Napoli nel secondo tempo dimentica di scendere in campo. La coperta è corta e gli uomini di Antonio Conte ormai ne stanno risentendo. Il Chelsea riaggancia il risultato al minuto 61 e, addirittura, la ribalta a dieci dallo scadere: è Joao Pedro, con la sua doppietta, a trascinare i Blues.
A cura di Domenico Ciccarelli