Non può ancora farlo, ma Max Allegri è pronto a indicare la strada. Nelle ultime ore sono andate avanti le macchine burocratiche che consentiranno all’ormai ex allenatore del Milan di sedersi sulla panchina del Napoli per prendere il posto di Antonio Conte.
ALLEGRI NON VEDE L’ORA DI INIZIARE
Allegri non vede l’ora, anche per mettersi definitivamente alle spalle il finale di stagione amaro più di quanto potesse pensare. C’è, però, da chiudere un rapporto dopo l’esonero di inizio settimana, non accadrà fino a quando il Milan e Allegri non troveranno la quadra anche economica prima di accettare in azzurro un contratto che li legherà per due anni a poco più di 4 milioni a stagione (più relativi bonus legati a obiettivi e – sperano – vittorie) con cui salutare il passato.
Ma al di là della firma, il club azzurro è già a lavoro per permettere al prossimo allenatore di ritrovarsi una squadra già pronta, formata, magari da rilanciare in qualche parte ma comunque forte.
UNA STAGIONE VINCENTE
Forte abbastanza per poter essere protagonisti ancora una volta nell’anno del centenario azzurro a cui De Laurentiis pensa ogni giorno. La scelta di Max non è casuale, ovviamente, perché arriverà a Napoli con la mission di rifare il look ma senza stravolgere.
A Allegri piace la rosa che Antonio Conte ha avuto in dotazione nell’ultimo anno, va ovviamente integrata con qualche calciatore che possa migliorarla ancora ma se pensavate a qualche rivoluzione allora bisogna cambiare idea.
Non ci saranno stravolgimenti: in questo senso, per esempio, la scelta di trattenere calciatori in scadenza come Spinazzola dà una indicazione chiara.
IL GRUPPO
Non cambiano, certo, rispetto al passato. Ma vanno integrati ora con la vision che Allegri porterà agli azzurri. In primis, resta da alleggerire la rosa sia nell’età che negli ingaggi. Restano vivissime le piste che porteranno Khalaili e Zeballos a Napoli per rinforzare gli esterni con due giovani (2004 e 2002) non solo talentuosi ma anche esperti tra il calcio sudamericano e l’Europa.
Ma Allegri guarderà anche alla retroguardia: c’è da rinforzare un reparto troppo in difficoltà nell’ultima stagione e il profilo di Gila – che il Napoli aveva già individuato – anche all’ex rossonero piace tanto. Così come piace Gatti, che non è certo di continuare alla Juventus e che a Napoli completerebbe un pacchetto di centrali di ottimo livello per il calcio italiano.
Rientreranno calciatori come Lang e Lucca: l’olandese, dopo il Mondiale, potrebbe vivere con Allegri una seconda vita a Napoli. L’attaccante, invece, difficilmente resterà in azzurro in ogni caso: avrebbe voluto restare in Inghilterra, ma c’è da capire quanto economicamente si convincerà il Napoli.
Allegri riparte dalla difesa a quattro, un centrocampo tutto qualità e talento che potrebbe perdere Anguissa ma ritrovare Folorunsho. Il Cagliari non lo riscatterà e magari al toscano potrà far comodo. Un feeling da trovare dopo che con Conte non era mai scoccata la scintilla.
Poi ci sono le idee, quelle che per il momento scalderebbero il mercato. Rabiot è un soldato di Max, si è visto anche nell’ultimo Milan.
Il Napoli farebbe follie per un 31enne che guadagna oltre 5 milioni a stagione? No, ma le vie del mercato sono infinite anche con Allegri. Più probabile, invece, l’opzione Saelemaekers nel caso in cui decidesse di lasciare Milano la prossima estate.
L’OBIETTIVO VLAHOVIC
E Vlahovic? Il serbo è un altro tra i preferiti dell’allenatore toscano, uno capace di arrivare a 18 gol con Max in panchina nel 2024 nonostante una stagione complicata.
Sarebbe un enorme investimento, che per ora però è fanta mercato vista anche la presenza di Hojlund, appena riscattato (già versata allo United una prima trance del pagamento per il danese). Di certo, si lavorerà per consentire al prossimo allenatore di trovare una squadra già pronta a Dimaro e poi a Castel di Sangro.
Sarà un’estate torrida, quella del centenario. Che il Napoli avrebbe anche potuto festeggiare in Spagna: il Barcellona, infatti, nelle scorse ore ha pensato anche agli azzurri per il classico Trofeo Gamper di agosto prossimo, ma il club di De Laurentiis difficilmente ci potrà essere. C’è un’estate da vivere a pieno e in cui gettare le basi di un nuovo ciclo che è pronto a partire. (Fonte: Il Mattino)