Palermo-Juve Stabia 1-0: decide Johnsen, Vespe a testa alta.

Palermo-Juve Stabia 1-0: Vespe ko all’esordio, decisivo Johnsen. Palo di Patanè nel finale

Alla vigilia De Giorgio aveva chiesto soprattutto una cosa ai suoi: niente timidezza.

Possiamo dire che è stato accontentato e per capire la partita della Juve Stabia basta partire dalla fine.

Dai fischi del Renzo Barbera. Non rivolti alle Vespe, ma a un Palermo costretto negli ultimi minuti a difendere con affanno un gol di vantaggio contro una squadra che, almeno sulla carta, avrebbe dovuto avere ben poche possibilità.

E invece la Juve Stabia se l’è giocata senza paura, senza complessi e soprattutto senza mai accettare l’idea che il risultato fosse già scritto.

Non era semplice, soprattutto dopo essere andati sotto dopo appena quattro minuti. In uno stadio così, contro una squadra del genere, una partenza del genere poteva trasformare la serata in qualcosa di molto lungo.

È successo esattamente il contrario: la Juve Stabia è rimasta dentro la partita e, minuto dopo minuto, ha preso coraggio.

Dall’altra parte c’era un Palermo che quest’estate, più che fare mercato, sembra aver giocato a Football Manager con budget illimitato: qualità, esperienza e alternative praticamente in ogni ruolo. Una squadra costruita dichiaratamente per vincere il campionato.

Eppure, soprattutto nel secondo tempo, tutta questa distanza non si è vista.

Le Vespe hanno alzato il baricentro, creato occasioni e costretto il Palermo ad abbassarsi. Il pareggio non sarebbe stato un regalo, ma un risultato assolutamente meritato per quanto visto nella ripresa.

E per qualche centimetro poteva anche arrivare.

Quelli del palo colpito da Patanè, che gli ha negato quello che sarebbe stato il suo primo gol in Serie B.

In più di un’occasione Boer ha tenuto aperta la partita. A voler essere cattivi, con una plusvalenza in meno, stasera sarebbe arrivato almeno un gol in più.

Buone indicazioni anche dalla panchina. Artioli, Karic e Fernandes hanno dato nuova energia proprio nel momento in cui la Juve Stabia ha provato con maggiore convinzione ad andarsi a riprendere la partita.

Naturalmente una buona prestazione non deve nascondere quello che ancora manca.

Questa è una squadra in costruzione. Ci sono meccanismi da sistemare, giocatori che devono crescere e soprattutto manca ancora qualcosa davanti.

Una punta. Forse due, se le voci di questi giorni troveranno conferma.

Per giudicare davvero questa Juve Stabia, quindi, ci sarà tempo.

Ma una prima cosa possiamo già dirla.

Questa squadra può perdere. Può soffrire. Può essere inferiore sulla carta. Ma non sembra avere nessuna intenzione di partire battuta.

Ed è probabilmente questo che un tifoso chiedeva di vedere al Barbera.

Complimenti al Palermo, che porta a casa i tre punti.

Ma stavolta i complimenti vanno anche a chi torna a casa senza niente. (Foto di proprietà della Juve Stabia)

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